Chirurgia Orale

Di cosa si occupa la chirurgia orale

La chirurgia orale e’ una disciplina odontoiatrica cruenta ma indispensabile per la risoluzione di casi che vanno dalle cisti, ai denti (inclusi e non), all’asportazione di tumori benigni e neoformazioni fino alla resezione dei frenuli. Oggi è resa meno invasiva da tecniche sempre più sofisticate e dall’uso del laser al posto del tradizionale bisturi.

Estrazione Dentaria in chirurgia orale

Le estrazioni vengono effettuate quando il dente e’ irrecuperabile a causa di una carie distruttiva o per una malattia parodontale che lo ha reso instabile (Vai al video: Piorrea). Questi interventi sono per la maggior parte più brevi e agevoli di quanto si possa immaginare; solo l’estrazione di denti del giudizio può in alcuni casi essere indaginosa per il chirurgo odontoiatra, soprattutto quando il dente è posizionato in profondità nell’osso (Vai al video: Estrazione dei denti inclusi). L’indicazione all’estrazione preventiva dei denti del giudizio al fine di evitare lo spostamento degli altri denti è controversa in quanto non esiste prova certa di questo fenomeno. (Vai al video: Affollamento denti del giudizio). Sara’ l’operatore a scegliere se optare per l’estrazione o no, in base al caso clinico e alla sua esperienza.

L’estrazione viene effettuata in anestesia locale, in totale assenza di dolore. L’anestesia locale è normalmente sufficiente a eliminare il dolore operatorio. Durante l’estrazione di un dente è normale avvertire una forte pressione questo perché, l’anestesia locale che il dentista impiega per “addormentare” il dente è molto efficace nell’inibire la funzione delle fibre nervose che trasmettono le sensazioni di dolore, ma non lo è altrettanto sulle fibre che trasmettono le sensazioni di pressione. Durante il processo di estrazione è quindi inevitabile provare una sensazione di pressione, che però non è minimamente collegata al dolore. Nei giorni successivi all’intervento e in funzione del numero dei denti estratti è possibile la comparsa di un ematoma, più spesso di gonfiore postoperatorio. L’alimentazione post intervento deve in genere essere liquida, e il ghiaccio è consigliato per ridurre il gonfiore e attenuare il dolore. I punti che non si riassorbono vengono estratti dal dentista in un incontro successivo, i punti riassorbibili scompaiono invece spontaneamente entro 7-10 giorni dall’intervento.
Il post-operatorio è molto variabile tra gli individui, ma i tempi di cicatrizzazione sono senza dubbio più lunghi per i fumatori.

Chirurgia Rigenerativa

La chirurgia rigenerativa si occupa di rigenerare l’osso andato perso a causa di infezioni (malattia parodontale), traumi o riassorbimento osseo; l’intervento di rigenerativa più classico è l’innesto osseo, eseguito prima dell’inserzione degli impianti nei pazienti in cui il riassorbimento osseo ha causato la perdita di una grande quota di osso. (Vai al caso clinico)

Endodonzia Chirurgica

L’endodonzia chirurgica, o apicectomia, è un trattamento eseguito in casi particolari, ovvero quando il trattamento endodontico tradizionale ha fallito. E’ una procedura complicata e viene effettuata da odontoiatri esperti spesso con l’uso di sistemi ingrandenti. Dopo aver eseguito un piccolo lembo si rimuove la porzione infetta della radice (apicectomia), si ottura la parte di radice che resta del dente (otturazione retrograda) e si rimuovono tutti i tessuti infetti presenti nei mascellari (curettage della lesione periapicale,).
(Vai al caso clinico: Apicetomia).

Frenulectomia: L’intervento di chirurgia orale

Un’operazione chirurgica frequente è la chirurgia orale del frenulo, o frenulectomia, che consiste nell’incisione del frenulo labiale o linguale nei casi in cui la sua inserzione o l’eccessiva fibrosi creino delle interferenze durante la fonazione o masticazione; è un intervento semplice e veloce e in certi casi è indispensabile eseguirlo per evitare che si instaurino malattia parodontali o movimenti errati durante la funzione. Dopo 10 giorni dall’intervento è già evidente la guarigione e il miglioramento nei movimenti di lingua e labbro è notevole. (Vai al caso clinico: Frenulectomia)

Neo formazioni benigne in chirurgia orale

Ultimo capitolo della chirurgia orale sono gli interventi di rimozione di neoformazioni benigne quali cisti ossee (Vai al caso), mucoceli,(Vai al caso: Mucolele) fibromi (Vai al caso: Fibroma) ed odontomi (Vai al caso: Odontoma Composto). Per quanto riguarda l’esportazione di neoformazioni tumorali maligne è necessario rivolgersi a centri specializzati in quanto il trattamento di tali neoplasie è articolato e coinvolge diverse specialità mediche, ma dal momento che in caso di omessa diagnosi o di diagnosi tardiva la responsabilità medico-legale ricadrebbe sul dentista, è importante essere in grado di diagnosticare il problema in fase precoce proprio perchè in questi casi a giocare un ruolo fondamentale è il tempo stesso. (Vai ai casi clinici: Ameloblastoma, Carcinoma squamocellulare ).