Dentisti: 1 paziente su 3 rinuncia a controlli post intervento

La crisi ha effetti sempre più inquietanti sulla salute degli italiani

Un paziente su 3 rinuncia infatti alle visite di controllo post-operatorie nei reparti di odontoiatria degli ospedali italiani, dove in genere si eseguono interventi complicati o su pazienti più fragili, difficilmente realizzati negli studi privati.

A lanciare l’allarme Francesco Riva, direttore della chirurgia odontostomatologica dell’ospedale Eastman di Roma a margine della presentazione dell’Open Day dei servizi sanitari pubblici, dedicato alla salute della bocca, che prevede – dal 13 al 15 novembre – visite gratuite specialistiche nelle diverse strutture pubbliche italiane di odontoiatria e chirurgia maxillo-facciale. “In questi anni di crisi – ha spiegato Riva all’Adnkronos Salute – abbiamo notato che gli italiani fanno sempre meno controlli, perché la spesa anche del semplice ticket è diventata poco sostenibile. Un fenomeno evidentissimo per le visite di controllo o per le radiografie post operatorie che richiediamo ai pazienti. E questo fa crescere i rischi”. Che sono molti.

Se il medico non può valutare il decorso post operatorio, infatti, problemi che potrebbero essere risolti rapidamente ingenerano invece complicanze. “Le complicazioni infettive – dice Riva – possono vanificare i risultati ottenuti in sala operatoria. E questo, oltre a pesare sulla salute e sulla qualità della vita dei pazienti, pesa anche a livello economico sul Ssn”.

Anche per questo l’associazione dei primari di odontoiatria e chirurgia maxillo facciale “ha lanciato l’iniziativa ‘La salute in bocca’ – ha concluso Riva – realizzata con le nostre risorse, anche personali, e senza pesare in alcun modo sul Servizio sanitario nazionale: la prevenzione, per quanto riguarda la salute della bocca, è fondamentale”, in particolare per i tumori del cavo orale che ancora oggi sono troppo spesso rilavati in stadi più avanzati rispetto a molte altre patologie oncologiche.

Fonte: AdnKronos Salute